Marta
... il paese della Barabbata ...
Marta si affaccia sulla sponda meridionale del lago di Bolsena.
Il borgo medievale sorge, arroccato su un colle dal quale si domina la vista sul lago, su di un probabile insediamento di origine etrusca, anche se il primo ricordo storico del sito lo si ha nel 534 d.C. quando la regina degli Ostrogoti Amalasunta, figlia di Teodorico, fu segregata e fatta uccidere sull'isola Martana dal cugino Teodato.
Nel 1260 (circa) Papa Urbano IV fece costruire la Rocca di cui rimane unicamente la Torre ottagonale dell'Orologio.
La torre dell'orologio
L'abitato di Marta è molto caratteristico con le classiche case in tufo di queste parti e con tantissimi gabbiani appollaiati un po' dappertutto.
La visita a Marta dura circa 2 - 3 ore e comprende il periplo della Torre dell'Orologio, un'occhiata ai resti della Rocca di Papa Urbano IV e la visita al Santuario della Madonna del Monte.
Marta il paese dei gabbiani sui tetti
Da non mancare è proprio la festa della Madonna del Monte, o delle Passate detta anche Barabbata che si tiene ogni 14 Maggio.
La Barabbata è però una festa dalle origini molto più antiche che la tradizione fa risalire alla Dea Cerere degli antichi romani.
Siete a Marta e volete mangiare? Cosa e dove?
Ovviamente pesce ... cucinato in tutte le salse.
Si segnalano pertanto: la frittura di Lattarino, la Sbroscia la caratteristica zuppa di pesce locale, i filetti di Persico (fritti), l'anguilla marinata ed il Coregone al cartoccio.
Come primi piatti si segnalano: la pasta (di casa) nel brodo di Tinca e l'acquacotta di verdure (bietola o spinaci).
Buon appetito!
