Il Duomo di OrvietoIl Duomo di Orvieto è un vero e proprio gioiello dell'architettura romanico-gotica in Italia.
 Iniziato nel 1290 per volere di papa Nicolò IV, contribuirono alla sua costruzione Lorenzo Maitani e Ramo di Paganello ed al suo completamento i migliori artisti dal '300 al '500: Andrea Pisano, Andrea di Cione detto Orcagna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli per citare i più noti.

La sua costruzione fu voluta per conservare la reliquia del Corporale legata al miracolo dell'Eucarestia avvenuto a Bolsena nel 1264, secondo cui il sangue di cui è macchiato il corporale stillò da un'ostia durante la messa.
Ancora oggi la "fabbrica del duomo" è, per così dire, "aperta".
Basti pensare che le porte in bronzo sono state forgiate da Emilio Greco negli anni Settanta.
Attualmente il Duomo è di nuovo sotto restauro per la ricostruzione dei mosaici della facciata recentemente (1998) parzialmente crollati.
Al primo sguardo incanta immediatamente con la sua facciata a forma di gigantesco trittico ogivale nella cui architettura le sculture e i mosaici si fondono in un effetto di maestosità.

I tre portali bronzei sono separate da bassorilievi in cui si narrano vicende della Bibbia, opera del Maitani e dei suoi allievi (sec XIV).

Mentre sopra i pilastri è possibile ammirare le statue bronzee degli evengelisti, al centro spicca il rosone (attribuito all'Orcagna), impreziosito da meravigliosi mosaici ispirati alle Sacre Scritture.
|  |  | All'interno del Duomo (romanico nelle sue tre navate e gotico nel transetto e nel presbiterio) è possibile ammirare:
nel braccio destro del transetto - il celebre "Ciclo di Affreschi" di Luca Signorelli in cui si sviluppa il tema della Fine del Mondo
nel braccio sinistro del transetto - la "Cappella del Corporale" con affreschi pregevoli di Ugolino di Prete Ilario - la tavola della "Madonna dei Raccomandati" di Lippo Memmi.
Infine sull'altare maggiore un tabernacolo di marmo conserva il reliquiario, di metalli preziosi e smalti, contenente il corporale insanguinato.
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