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Le Leopoldine

Cosa sono le Leopoldine.

Sono abitazioni rurali volute dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.

E' quasi incredibile quello che questo importante Granduca ha fatto per il proprio popolo.

Leopoldina al Callone di Valiano

Leopoldina al Callone di Valiano

Ha bonificato (almeno tentato) la Maremma e la Val di Chiana e dato alla sua gente da mangiare ed una casa (podere) confortevole ... la Leopoldina.

Per la costruzione della Leopoldina si dovevano rispettare alcune semplici regole:

- la Leopoldina, che era essenzialemente il podere del mezzadro, doveva essere in grado di assolvere a tutte le esigenze dei campi e quindi avere una stalla, depositi per i mezzi agricoli e dispensa per i cibi

- la Leopoldina doveva essere esposta a tramontana per garantire la salubrità della casa (questa cosa non l'ho capita!)

- la Leopoldina doveva essere vicina ad acqua buona ed abbondante nell'intero anno

Leopoldina al Callone di Valiano

Leopoldina al Callone di Valiano

Dal punto di vista strettamente edile nella costruzione delle Leopoldine, ma direi in generale nella costruzione di ogni casa, particolare attenzione era riservata alla fondazioni, specie quando la casa era eretta sul terreno di scarsa consistenza.

E spesso per sapere la consistenza del terreno si ricorreva al trucco di scavare in zona un pozzo per meglio conoscere la natura del suolo.

E lo sbancamento per la costruzone della casa era imponente in quanto la regola tecnica indicava che lo spessore delle fondazioni doveva essere il doppio di quello delle strutture in elevazione.

Le fondazioni erano poi riempite da ghiaia di fiume impastata nella calcina.

Le strutture in elevazione, non essendo ancora noto il cemento armato, erano in muratura di mattoni o grosse pietre.

Leopoldina al Callone di Valiano

Leopoldina al Callone di Valiano

Lo spessore dei muri non doveva essere minore a quello della misura di un braccio fiorentino ovvero 58,60 cm.

Uno muro di quello spessore garantiva alla casa una difesa dal freddo e dal caldo.

Ma un muro di oltre mezzo metro garantiva anche che la struttura venisse nello stesso tempo robusta e stabile.

Le pareti divisorie interne erano intonacate e il colore bianco era predominante sia nella tinteggiatura esterna e sia in quella degli interni.

Tipicamente al piano terra c'era la stalla con gli annessi agricoli, mentre al piano primo c'erano le camere da letto (almemo cinque o sei) e la grande cucina con la dispensa.

Al piano secondo si trovava la piccionaia.

Infine il tetto. Come una casa non deve avere i piedi di argilla, similmente il tetto era essenziale.

Un tetto fatto male porta infiltrazioni d'acqua in casa ed in poco tempo tutta la Leopoldina ne avrebbe risentito.

Una buona Leopoldina doveva avere il tetto realizzato con buoni legnami per travature con la copertura eseguita con tegoli e coppi.



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