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L'area di Belverde fu abitata prima nel Paleolitico Medio dall'uomo di Neanderthal e poi fino alla fine dell'Età del Bronzo (XX sec. a.C.) dall'Homo Sapiens.
In special modo l'aree abitate si sono concentrate nelle grotte intorno all'area dell'attuale Romitorio di Santa Maria.
Tra queste forse la più nota è la Grotta di San Francesco che deve il suo nome dalla tradizione popolare che vuole che sia stata abitata per un breve periodo (ma non sappiamo quando) dal Santo.
La grotta, di cui stranamente non si conosce l'ingresso originario, è conposta da una serie di sub grotte molto articolate.
Questa Grotta fu scavata dall'archeologo perugino U. Calzoni tra il 1927 ed 1928.
L'altro gruppo di Grotte di una certa importanza è quello dei tre antri della Noce e del Poggetto ove sempre il Calzoni rivenne numerose ossa umane.
Infine si segnalano la tombetta della Strada, le grotte della Lattaia, della Carbonaia, il riparo del Capriolo e l'Anfiteatro (naturale).
Davanti alle Grotte di Belverde si trova lo scavo di Santa Maria in Belverde e proseguendo lungo la strada l'eremo di Santa Maria in Belverde.
La visita al parco archeologico (sette/otto grotte su le oltre venticinque esplorate) è possibile in estate da Luglio a Settembre ed è a pagamento.
Per scolaresche le grotte sono visitabili (su appuntamento) durante tutto l'anno.
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