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Ascanio della Corgna

Ascanio della Corgna nacque a Perugia nel 1514.

Nipote di Papa Giulio III Ascanio fu uno dei personaggi più noti e sicuramente tra i più pericolosi con le armi nell'Europa del 1500.

Ascanio della Corgna


Studia architettura e letteratura, ma la grande passione era l'ingegneria militare.

Abbandonò quindi gli studi "convenzionali" per intraprendere la carriera militare.

Durante l'assedio di Genova del 1535 si distinse per il suo coraggio.

Durante la battaglia di Casale di Monferrato (1536) perse l'occhio destro.

Nel 1537 combatte a Montemurlo a fianco di Pietro Strozzi contro Cosimo de Medici.

Nel 1538 assale per i veneziani la fortezza turca di Castelnuovo di Cattaro.

Partecipa alla guerra del "sale".

Succesivamente si arruola nell'esercito dell'imperatore Carlo V.

Maestro d'armi ed in special modo abilissimo di spada sia corta che lunga è rimasto alla storia il suo duello nel 1546 contro il fiorentino Giovanni Taddei nei pressi di Pitigliano a cui assistettero oltre 3,000 persone venute da tutta l'Italia centrale.

Il duello di Pitigliano tra Ascanio e Giovanni Taddei


Grande esperto in strategie ed in fortificazioni militari la sua fama crebbe in modo diretto alle guerre o battaglie vinte, inoltre la paura che incuteva nei suoi nemici era così tanta che quando fu arrestato da senesi presso Chiusi oltre 1,000 fanti e 100 cavalieri lo scortarono fino al carcere di Porto Ercole ... dove non restò a lungo.

Nel 1550 fu nominato da Papa Giulio III Generale e capo dell'esercito Vaticano e perciò custode della Chiesa di Roma.

Nel 1555 muore lo zio Papa Giulio III.

Combatte alla testa delle truppe pontificie a Montebello nel 1556 e a Nettuno per Papa Paolo IV (+1559).

Passa al nemico (il Duca d'Alba) e per poco non conquista Roma (si ferma sotto le mura).

Viene premiato da Filippo II di Spagna con una rendita vitalizia di 7,000 scudi d'oro.

Il 17 Novembre 1563 è nominato marchese da Papa Pio IV, ma nel 1564 è imprigionato a Castel Sant'Angelo con una ricca lista di reati a suo carico tra cui omicidi, sequestri e stupri.

Viene graziato e si imbarca per Malta nel 1565 alla guida del Gran Soccorso.

Si riposa per qualche anno, ma nel 1570 è nominato Maestro di Campo Generale delle fanterie della Lega.

Studia, combatte e vince la battaglia di Lepanto del 7 Ottobre 1571, ma, a causa delle ferite riportate nella battaglia, muore il 3 Dicembre 1571 a Roma.

Alla sua morte i suoi funerali durarono per 9 giorni e coinvolsero Roma e Perugia dove ebbe esequie degne di un Re per poi essere deposto nella cappella dei Della Corgna in San Francesco a Perugia ove tuttora riposa.



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