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Sovana non fu una lucumonia etrusca, ma solo un grosso centro agricolo sulla direttrice che da Vulci portava a Chiusi.
Ciononostante fu importante e le numerose necropoli lo testimoniano.
Qui infatti si trovano due delle tombe più importanti di tutta l'etruria: la Tomba Ildebranda e la Tomba della Sirena.
Facendo centro sull'abitato della odierna Sovana in tutte le direzioni si trocano grandi necropoli alcune visitabili grautitamente (Folonia, Sileno, Tifone e Colombari), mentre per la Tomba Ildebranda e per la Tomba della Sirena la visita è a pagamento.
Iniziamo la nostra visita con le tombe visitabili gratuitamete di cui diciamo che non sono poi così facili da trovare!
Per arrivare alla necropoli di Folonia si esce dal paese passando dalla porta della Rocca e, all'indicazione della
necropoli di Folonia (Campo Sportivo), si gira a destra proseguendo per circa 50 metri fino a fosso Fologna.
Attraversato il ponte sul Fologna ci si incammina dentro il bosco (tra massi ciclopici) su un facile (e molto bello) sentiero nel bosco.
Dopo circa 300 metri ad sulla destra iniziano ad apparire le tombe ...
Sono quasi tutte tombe a dado datate dal III al II secolo a.C.
Raggiungere la necropoli di Folonia non è un'impresa ... ma attenti a non perdervi nel bosco.
La Tomba del Sileno è raggiungibile uscendo da Sovana dalla porta della Rocca ed imboccando la strada bianca sita sulla sinistra di fronte a quella che porta verso la Tomba Folonia.
Un breve percorso (200 metri) porta alla necropoli del Monte Rosello e da qui (quando siete arrivati all'abbeveratoio), camminando lungo il sentiero destro che sale sulla collina, si possono vedere e visitare numerose tombe a camera ed ad edicola di cui la più nota è proprio la Tomba del Sileno.
La tomba dei Colombari è raggiungibile in modo simile a quella del Sileno soltanto che occorre al bivio prendere il sentiero di sinistra ed attraversare il ruscello (bagnandosi).
La Tomba del Tifone, sita nella necropoli del poggio Felceto, è una tomba ad edicola circa del II secolo a.C. con rappresentata una testa umana.
Essa è raggiungibile seguendo le indicazioni come per la Tomba Ildebranda, solo che sul sentiero principale si svolta a destra e si prosegue per circa 100 mt costeggiando la collina.
Lungo il sentiero si incontrano altre tombe ad edicola minori.
Si consiglia di prestare bene attenzione ad evitare i numerosi "buchi" presenti nel terreno, onde evitare pericolose cadute…..forse proprio in qualche tomba ... ancora abitata.
Ritornati sul sentiero principale se si prosegue si trova l'inizio del Cavone, una delle più imponenti vie cave della zona.
Lungo la via cava è facile vedere iscrizioni (molte fatte da stupidi) ed una svastica di oltre 2500 anni.
Il alto si vedono tombe arcaiche del tipo a camera tagliate dalla via stessa.
Tornati indietro si punta senza ulteriore indugio la verso la più bella tomba di tutto il comprensorio di Sovana ... la tomba Ildebranda.
La Tomba Ildebranda, sita nella necropoli del Poggio Felceto, è la principale tomba del comprensorio archeologico di Sovana.
La tomba, circa del III secolo a.C., &6grave; del tipo a tempio.
In tutta l'Etruria di questo tipo di tombe se ne trova altre due nella necropoli di Norchia.
La Tomba Ildebranda si trova a circa 4 km da Sovana lungo la statale che porta a San Martino sul Fiora.
Dopo il ponte sul fosso Picciolana si segue la prima strada sterrata sulla destra (prestare attenzione all'indicazioni per la tomba) e, dopo aver lasciato la macchina al parcheggio, si prosegue su di un ampio sentiero.
Da qui svoltando a sinistra si arriva all'Ildebranda, mentre svoltando a destra si va verso alla Tomba del Tifone.
La tomba prende il nome da dal papa Gregorio VII, al secolo Ildebrando di Sovana.
La tomba si presenta come un vero e proprio monumento con una facciata, originariamente a sei colonne, ed un alto podio.
La camera funeraria è sotto la facciata monumentale ed il dromos d'ingresso ha tagliato quello di un'altra tomba ben più antica databile a circa il VI secolo a.C..
La visita alla tomba Ildebranda è a pagamento.
La Tomba Pola, sita nella necropoli del poggio Felceto, è una tomba a tempio, di cui oggi però rimane solo una colonna a testimonianza del suo passato splendore.
La tomba si trova lungo la strada da Sovana per San Martino sul Fiora, circa 300 mt sulla destra, dopo la tomba Ildebranda.
Nella zona sono visibili altre tombe e cavità rupestri.
La visita alla tomba Pola è a pagamento.
Nella necropoli del Poggio Felceto si possono vedere centinaia di tombe a semidado ed a camera spesso l'une vicine alle altre.
La Tomba della Sirena è sita nella >necropoli di Sopra Ripa.
L'ingresso alla necropoli si trova lungo la strada da Sovana per San Martino sul Fiora sulla sinistra immediatamente dopo il tunnel.
Per parcheggiare si usa il campo sulla destra o si parcheggia alla Tomba Ildebranda e si torna indietro a piedi.
Dopo un breve percorso nel bosco, rinfrescato dall'attraversamento del fosso Fologna, si giunge alla necropoli vera e propria composta da diverse decine di tombe sia ad edicola che a camera di cui assoluta Regina è la Sirena.
La tomba è databile a circa il II secolo a.C., anche se nella necropoli si trovano diverse tombe arcaiche del VII secolo a.C., ed è del tipo ad edicola.
Sono circa 500 mt in cui si respira sia l'aria del bosco sia la magia di un posto praticamente incantato.
La visita alla tomba della Sirena è a pagamento.
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