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Pitigliano è sita, lungo un lungo costone di tufo, al confine tra Toscana e Lazio.
Il tufo è il vero signore del posto con le case e le cantine (si produce il noto vino "Bianco di Pitigliano") a strapiombo sul fosso Lente.
L'origine di Pitigliano si perde negli albori della civiltà italica con reperti risalenti fin dal neolitico, passando poi per l'età etrusca e romana ed arrivando infine agli Aldobrandeschi ed agli Orsini.
Del paese, da visitarsi in circa 3-4 ore passeggiando con comodo lungo le sua strade ben lastricate, sono da vedere il Palazzo Orsini, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, le colonne dell'acquedotto romano ed il ghetto ebreo.
Si consiglia la visita al Museo archeologico all'aperto Alberto Manzi ... sito appena sotto la rupe di Pitigliano.
Nei dintorni si produce un onesto vino bianco toscano il "Bianco di Pitigliano" che può essere acquistato presso l'omonima cantina sita lungo la strada di Onano.
Pitigliano è: raggiungibile da Grosseto tramite la SS 74 e da Roma o Firenze tramite la Cassia uscendo ad Acquapendente e proseguendo in direzione di Onano.
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