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Vino Chianti

Chianti Gallo Nero Logo

Gallo Nero o Classico

Chianti Classico giovane

Il Chianti Classico giovane un tempo veniva consumato quasi sempre entro un anno dalla vendemmia.
Oggi, il Consorzio del Gallo Nero ha posticipato la scadenza per la sua immissione sul mercato da Giugno a Novembre come minimo.
Nei primi anni della sua vita il Chianti Classico ha colore rubino brillante, è profumato, fruttato e rotondo.

Lamole 1986 Panzano 1986


Chianti Classico riserva

Circa il venti per cento dell'intera produzione di Gallo Nero viene destinato alla riserva.
Tale vino ha colore rosso cupo tendente al granato, profumo di spezie e piccoli frutti di bosco, struttura importante, elegante e vellutato.
Sin dalla vendemmia le uve migliori vengono destinate alla riserva e le loro proprietà si arricchiscono con l'invecchiamento nelle botti di legno.
Si è passati dalle grandi botti in castagno o rovere di una volta a contenitori di dimensioni più piccole, barriques francesi oppure botti in rovere, che permettono maggiore cessione dei loro aromi al vino.
Il vino è stagionato nel legno per un periodo più o meno lungo a seconda delle dimensioni della botte per poi passare all'affinamento in bottiglia ed infine al mercato.

Il Consorzio

Il Consorzio ha origini antichissime.

Risale infatti alla "Lega del Chianti", autentica alleanza militare creata dalla Repubblica Fiorentina per unire le popolazioni dei villaggi chiantigiani in difesa delle loro terre da Siena e da Pisa.

La Lega scelse come vessillo il Gallo Nero in campo oro e divise il suo territorio in terzieri: Radda, Gaiole e Castellina.

A metà del'400, diminuiti i pericoli d'invasione, la Lega si dedicò al vino, stabilendo norme per la vinificazione e "definendo quand'era il momento di effettuar vendemmia" non prima del 29 settembre giorno di San Michele ... ma con i mutamenti climatici attuali forse questa data è anticipata!

Con lo stesso spirito anche oggi il Consorzio tutela e promuove l'immagine del Vino Chianti Gallo Nero e rappresenta la maggior parte dei produttori della vera zona del Chianti che comprende l'antica Lega del Chianti, Castelnuovo Berardenga, Barberino Val d'Elsa, Poggibonsi, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Infatti si chiama genericamente Chianti anche il vino di altri comprensori toscani che ha come base uve sangiovese.

D.O.C.G.

Chianti Classico


La "Denominazione di Origine Controllata e Garantita" è riconosciuta sin dal 1984 a seguito di stesura del disciplinare indicante norme e regole di vinificazione:

  • il vino deve essere ottenuto da quattro uve, due rosse (Sangiovese e Cannaiolo) e due bianche (Malvasia e Trebbiano) con percentuali minime ben definite. Possono anche essere usate, fino ad un massimo del 10%, altre uve rosse quali il Colorino, il Merlot e il Cabernet-Sauvignon.

  • la produzione è limitata ad un massimo di 75 quintali ad ettaro

  • la pianta deve produrre al massimo 3 chilogrammi d'uva

  • la gradazione alcolica minima è di 12° per il vino normale e di 12,5° per quello della riserva

  • ogni partita di vino deve essere sottoposta al giudizio di una commissione censoria ministeriale.


Caratteristiche organolettiche

  • Colore: rubino vivace, tendente al granato con l'invecchiamento.

  • Profumo: intensamente vinoso, anche con profumo di mammola, spiccato, e con pronunciato carattere di finezza nella fase di invecchiamento.

  • Sapore: armonico, asciutto, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato.


Abbinamenti

  • Le carni rosse cotte alla griglia si accompagnano con i vini di medio corpo, dalla tannicità contenuta.

  • Mentre le carni rosse cotte in modo più elaborato sono da abbinare ai vini più complessi.

  • I piatti di selvaggina oppure formaggi stagionati si sposano con le grandi riserve.





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