La Val di Chiana

Lucignano - Monte San Savino - Gargonza

In origine la Val di Chiana era una grande palude, forse creatasi per un errore Etrusco o per un terremoto.

Il sommo poeta Dante la cita nell'inferno per il suo fetore.

Il sommo poeta Dante la cita nel paradiso per il suo "mover lento".

Per giungere (in auto) in Val di Chiana (Valdichiana) il modo migliore è utilizzare il casello Valdichiana dell'autostrada A1.

A questo punto occorre prendere il raccordo per Perugia ed uscire subito (2 km) a Foiano della Chiana.

Da qui, percorrendo la strada provinciale che attraversa Foiano della Chiana si giunge, dopo circa 10 km, a Lucignano.

Lucignano

Lucignano


L'abitato di Lucignano è realmente unico, almeno in Italia centrale.

L'albero della vita

Il paese è realizzato secondo una pianta urbanistica ellittica, ovvero secondo tanti anelli concentrici collegati tra loro da brevi vicoli.

I vicoli culminano nella piazza centrale ove si affacciano la chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco a Lucignano

con diverse pareti affrescate ricche di particolari (ma letteralmente saccheggiata dai ladri) e la chiesa della Collegiata, con bella scalinata barocca della Collegiata ed il loggiato rinascimentale.

Accanto alla chiesa di San Francesco sorge il piccolo museo (ingresso a pagamento chiuso al Lunedi) al cui interno è possibile ammirare uno spledido reliquiario tutto d'oro e pietre preziose a forma d'albero detto "Albero di Lucignano o Albero dell'Amore", oltre che ad alcune belle tavole di Luca Signorelli e Bartolo di Fredi.

A proposito dell'Albero dell'Amore citiamo due leggende locali.

La prima dice che depositare ai piedi dell'albero i fiori della cerimonia nuziale porti molto bene agli sposini.

La seconda invece ne consiglia la vista alle coppie non più giovanissime avendo (l'albero) virtù afrodisiache.

Ovviamente non garantiamo nulla.

Monte San Savino

Da Lucignano si giunge, dopo circa 8 km, a Monte San Savino.

La storia di Monte San Savino spesso coincide con quelle della Guelfa Firenze con la rivale Arezzo.

Devastata dal vescovo ghibellino aretino Guido Tarlati, ancora oggi ricordato da queste parti con la zuppa che porta il suo nome, Monte San Savino conserva la sua piccola cerchia di mura con le sue due porte principali

Porta Fiorentina Particolare Porta Romana
da porta fiorentina
a
porta romana


Belli sono il Palazzo Comunale con annessa la Loggia dei Mercanti ed il giardino pensile situati lungo la strada principale del paese ed il Cassero con al suo interno il piccolo museo comunale composto da belle raccolte di ceramiche.

Avete bisogno di un pezzo in ferro battuto? Venite a Monte San Savino e probabilmente lo troverete

Gargonza

Gargonza



Vicinissima a Monte San Savino (dista circa 6 km sulla provinciale per Siena) si erge in mezzo ai fitti boschi Gargonza.

Gargonza Gargonza

La torre, la porta d'ingresso, la piccola piazza su cui si affaccia la Pieve dedicata ai Santi Tiburzio e Susanna costituisco l'antico nucleo trecentesco di questo piccolo borgo oggi, come ieri, utilizzato come residence (ospitò Dante Alighieri in esilio nel 1304 quando ebbe modo di conoscere, suo malgrado, la Val di Chiana) per chi ama la tranquillità dei boschi.




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