Tomba della Pellegrina
Il Parco Archeologico di Chiusi
Il territorio di Chiusi è storicamente abitato dal XI a.c..
L'antica Camars diventa nel VI sec. a.c. la lucumonia etrusca di Clevsin, una delle più potenti città della Dodecapoli etrusca.
Di quei fasti il territorio di Chiusi conserva una decina di tombe risalenti al periodo che va dal 590 a.C. fino al 200 a.C..
Rivolgendosi al locale Museo Archeologico (la cui visita è caldamente consigliata), ed utilizzando le guide autorizzate, è possibile visitarle alcune (contattare il Museo Archeologico al 057820177 per orari e costi).
Noi ne abbiamo visitate quattro:
Tomba della Scimmia
Tomba della Pellegrina
Tomba del Leone
Tomba delle Iscrizioni
La Tomba della Pellegrina è datata tra il III ed il II secolo a.C. ed appartenne alla famiglia dei Sentinate
La Tomba della Pellegrina fu rinvenuta nel 1828 nelle vicinanze del podere da cui prende il nome ed è la prima che si trova sulla destra percorrendo la strada che porta al lago di Chiusi.
La Tomba della Pellegrina è sita a circa due metri sottoterra e vi si accede tramite un lungo dromos (il corridoio di ingresso).
La Tomba ha una pianta allungata con il lungo dromos su cui si trovano quattro loculi laterali e tre camere finali.
La Tomba delle Pellegrina fu rinvenuta l'urna di "Larth Sentinates Caesa" oggi esposta al Museo Archeologico di Chiusi.
Nella Tomba della Pellegrina sono invece vedibili due urne in marmo e due urne in travertino, devo dire molto belle.
Lo scrivente ha visitato la Tomba della Pellegrina nel 2008 e ne è rimasto piacevolmente impressionato.
Nella Tomba della Pellegrina è assolutamente proibito scattare fotografie.
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