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San Leo e Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro



San Leo sorge sopra un piccolo altopiano roccioso posto quasi dirimpetto al Monte Titano, e quindi a San Marino, da cui dista circa 6/7 km.

Siamo nella media valle del Marecchia ... qui si arriva per un'unica strada la SS 258 Marecchiese che da Sansepolcro porta a Rimini.

San Leo


Tralasciando almeno 2000 anni di storia degli Umbro-Sabelli, dei Galli, dei Romani e dei Goti ... nel 963 San Leo fu essediata da parte dell'esercito di Ottone I detto "il Grande" Re di Germania.

All'interno della Fortezza si era asserragliato Berengario II Re del Regno Italico.


Dopo sette mesi di assedio Berengario II il 26 dicembre del 963 si arrese ad Ottone I.

Questo fu solo il primo di una serie di eventi che ci fanno dire che a San Leo spesso si sia fatta la storia d'Italia.

Ecco che nel 1113 la governatrice di San Leo è niente di meno che la Contessa Matilde di Canossa (+1115).


Venti anni dopo Lotario II Imperatore di Germania la occupò con il suo esercito durante la campagna d'Italia.

Federico I detto il Barbarossa nel 1155 donò il feudo del Montefeltro al suo fido vassallo Antonio dei Conti di Carpegna, sotto il cui controllo (dei Conti di Carpegna) restò fino al 1260.

San Leo fu la prima capitale del Montefeltro fino a che, nel 1234, la corte ducale non si trasferirì ad Urbino.


Gli anni successivi al 1260 furono molto turbolenti con molti cambi di mano e passaggi di potere fino a che il 22 ottobre 1441 i Malatesta di Rimini perdono il controllo di San Leo per mano di Federico da Montefeltro (successivamente noto con il nome di Federico III Conte di Montefeltro ed Urbino).

Questa presa della Fortezza è rimasta storica in quanto venne fatta tramite una scalata sulla viva roccia.

I passaggi di mano sono pressochè continui e nel 1502-3 troviamo a San Leo addirittura Cesere Borgia detto il Valentino, che però, qui subisce una brutta sconfitta.

Ai Montefeltro nel 1508 subentrarono, per estinzione, i Della Rovere, ma nel 1516 Lorenzo (Lorenzino) dei Medici (nipote di Lorenzo il Magnifico) qui compì il gesto che ispirò il Macchivelli a dedicargli la sua opera più nota "il Principe".

San Leo


Con altri 150 impavidi scalatori, ripetettero l'impresa di Federico III da Montefeltro e scalaro la rupe di notte conquistando San Leo (non però la fortezza).

Varie vicissitudini riportarono San Leo sotto i Della Rovere di cui seguì la sorte fino alla morte di Francesco Maria II Della Rovere avvenuta nel 1631.

Con la morte di Francesco Maria II i Della Rovere si estinsero, il Ducato di Urbino cessava di esistere come tale e ritornava nei possedimenti diretti dello Stato della Chiesa.

E la Fortezza di San Leo ne diventava la prigione per gli ergastolani ... come Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro che qui, il 26 Agosto 1795, vi morì dopo 4 anni e 5 giorni di reclusione.

Il resto, pur importante, è storia recente od addirittura moderna ed a noi interessa molto meno.

San Leo


Noi non siamo di San Leo o dintorni, siamo nati ed abitiamo molto lontani da qui, ma amiamo il posto e per questo Vi diciamo di non tentare di fare in un solo giorno una visita a San Leo per poi andare a San Marino o viceversa.

Finite col fare solo un gran giro in macchina o moto e ... non vedete nulla ... sia di San Leo che di San Marino!

Ma cosa si può vedere a San Leo?

Ovviamente la Fortezza di San Leo ... la cui visita (a pagamento) prende dalle 2 alle 4 ore.

Potete salire a piedi su un percorso nel verde ... o più, comodamente in auto, e parcheggiare in alto ... fate Voi.

San Marino visto da San Leo

San Marino visto da San Leo

La visita di San Leo città prende invece circa 2 ore ... gelato compreso.

Il borgo, assai piccolo, ruota tutto intorno alla direttrice che da via Montefeltro porta a piazza Dante per uscire da via Monte Rosa.

San Leo San Leo


Lungo via Montefeltro, all'altezza della chiesa dedicata alla Madonna di Loreto, parte la strada che porta alla Fortezza.

Qui si trova il cosiddetto Pozzo di Cagliostro ovvero:

"il posto ove venne adagiato il corpo di Cagliostro durante il tragitto dalla fortezza al luogo di sepoltura sul lato ovest del masso di San Leo"

Pozzo di Cagliostro

Pozzo di Cagliostro

In piazza Dante troviamo la fontana neoclassica (1893),

Fontana neoclassica Fontana neoclassic


Sempre in piazza Dante si vedono le absidi della Pieve pre romanica di Santa Maria Assunta e l'olmo piantano nel 1936, dove sotto la sua ombra si mangia il gelato di cui sopra.

Pieve Romanica di Santa Maria Assunta

Pieve pre romanica di Santa Maria Assunta


La Pieve Romanica di Santa Maria Assunta di San Leo è la chiesa cristiana più antica di tutto il Montefeltro.

Dirimpetto alla Pieve pre romanica di Santa Maria Assunta si trova la Cattedrale sempre romanica di San Leone (riconsacrata nel 1173).

Cattedrale di San Leone

Cattedrale di San Leone lato nord con presbiterio esposto ad est e Fortezza sullo sfondo

Tutta l'area su cui sorge la Cattedrale di San Leone era già utilizzata fin dall'antichità come zona destinata alle funzioni religiose e probabilmente la Cattedrale si fonda, almeno in parte, sopra un tempio Romano dedicato a Giove..

Sulla sua facciata nord (dietro il transetto) si vede ancora qualcosa.

Inoltre nello spazio prospiciente questa facciata si può vedere quello che resta di un'ara sacrificale preistorica a dimostrazione dell'uso arcaico dell'area.




Vogliamo concludere con una cosa che può sembrare ovvia, ma non lo è.

San Leo è piccolo e con un numero limitato di posti auto.

Nei giorni da bollino nero (Pasquestta, 25 aprile, 1 maggio e 15 agosto) è facile che la viabilità sia congestionata, portate pazienza.





La frana di San Leo

Forse per incuria, forse per destino, ma il il 27 febbraio 2014 sarà ricordato come il giorno in cui 50'000 mc di roccia della rupe di San Leo vennero giù!.

Per i più precisi segnaliamo che i crolli si sono sussguiti nel giorno del 28 febbraio e 1 marzo, ma la sostanza non cambia ... una parte (non piccola, della rupe è crollata.

Ma il disastro è realmente avvenuta senza alcun segnale premonitore?

Solo per miracolo il crollo non ha interessato case e/o persone.

Alla fine (solo) una quindicina di famiglie sfollate e la stazione dei Carabinieri evacuata, ma

Come già accaduto ad Orvieto si rende quindi necessario consolidare la roccia della rupe anche perchè un eventuale prossimo crollo interesserà l'abitato o la Rocca ed a quel punto il disastro è certo.




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