da Falerii Veteres a Falerii Novi
La civiltà Faliscia si sviluppò tra Tevere ed i monti Cimini e Sabatini ... in quel pentagono formato da Falerii Veteres (Civita Castellana), Vignanello (Fabrica di Roma) Fescennium (Corchiano), Nepi e Sutri.
Relativamente poco si sa dei Falisci come popolo (si sa che non erano di ceppo ne Etrusco ne Romano) della loro lingua (ci sono arrivate circa 550 iscrizioni) e dei loro costumi (già all'epoca però facevano bellissimi vasi e kylix).
La storia ci dice che erano alleati di Veio quando la stessa venne sconfitta così come fu alleata di Tarquinia.
La civiltà dei Falisci finisce nel 241 a.C. quando assediata dalle legioni romane, cade Falerii Veteres la capitale del regno (ma non ne sono sicuro che fosse un regno) dei Falisci.
E con i Falisci Roma applicò la stessa regola imparata con Orvieto (Velza Volsinii Veteres) e Bolsena (Volsinii Novi): i Falisci superstiti alla distruzione di Falerii Veteres vengono deportati in pianura ove Roma fa sorgere Falerii Novi ... difesa da alte e lunghe mura, ma, in ogni caso, espugnabile senza troppa fatica per un esercito organizzato come quello di Roma.
Oggi di questi sprazzi di storia rimangono sostanzialmente solo la cinta muraria di Falerii Novi ed il suo anfiteatro.
Ed in mezzo alla piana di Falerii Novi i Circestensi costruirono nel XII secolo l'abbazia di Santa Maria in Faleri.
Il sito di Falerii Novi è liberamente visitabile, mentre l'abbazia di Santa Maria in Faleri è aperta al mattino nei giorni festivi estivi.
