La civiltà del Rinaldone
Duemilacinquecento anni prima di Cristo, quando sul Nilo con la IV dinastia si formava il regno d'Egitto, si ebbe il passaggio dal Neolitico al periodo detto Eneolitico (o del rame).
Per il profano il passaggio fu segnato dal diffondersi in Italia dell'uso del rame al posto della pietra scheggiata sia al posto di armi e sia al posto di monili di ornamento personale.
Fin qui preistoria ma agli inizi del 1900 sul lago di Bolsena, in località Rinaldone (sita nel comune di Montefiascone a circa 2 km dalla stazione ferroviaria) fu scoperta una necropoli scavata nel pendio tufaceo, con tombe a fossa od a grotticella e coperte da lastre di tufo.
La caratteristica principale di queste inumazioni del tardo eneolitico era che queste tombe sono antecedenti a quelle Villanoviane e quindi anche la civiltà a cui appartenevano era antecedente: la civiltà del Rinaldone.
Dopo i ritrovamenti sul lago di Bolsena altri ne furono fatti nella zona del corso dell'Arno e del corso del Tevere e del corso del fiume Fiora fino alla costa tirrenica.
La metà del terzo millennio fu un epoca in cui molti popoli iniziarono a spostarsi da est verso ovest su navi che oggi definiremmo poco più che piroghe e probabilmente con il termine di civiltà del Rinaldone si intende proprio questa civiltà "eterogenea" ma che stanziava in Italia.
La civiltà del Rinaldone è riconoscibile fondamentalmente per due caratteristiche:
la ceramica nera
l'inumazione del corpo intero
La ceramica nera derivò dal fatto di utilizzare un'impasto di argilla in acqua limpida pigmentato di nero.
Prima dell'avvento della civiltà del Rinaldone l'inumazione dei defunti era ... random.
Con civiltà del Rinaldone i morti vebbero sepolti con il corpo intero in posizione rannicchiata in piccole camere sotterranee.
L'inumazione era completa dal corredo funebre che sarebbe stato di aiuto al defunto nella sua vita nell'aldilà.
Queste tombe protostoriche oggi sono chiamate a "grotticella" od a "forno" e, sostanzialmente (a parte la mancanza [oggi] del corredo funebre) sono similissime a quelle che noi tutti conosciamo.
Di seguito si indica il nome di quasi tutti i siti archeologici presenti nel territorio:
Volsinii Novi (Bolsena)
Il Tempietto
Barano
Civita di Grotte di Castro
Pianazze
Ragnotoro (sito subacqueo)
Monte Senano
Monte Senano (sito subacqueo)
Poggio Evangelista
Poggio Montione
Mezzano
Poggio Pilato
Monte Becco
Monte Saliette
Poggio Pelato
Monte Starnina
Bisenzio
Bisenzio (sito subacqueo)
Colle Ara della Crociata
Cornossa
Fondaccio
Casale Marcello
Casale Burano
Rocca di Montefiascone
Il Rinaldone (volontariamente non si indica dove è)
Gran Carro
Civita di Arlena
Capriola
