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Marta

... il paese della Barabbata ...

A Marta da sempre il 14 Maggio si svolge la festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata.

Svolgimento della Festa

L'atmosfera inebriante della festa si comincia a sentire dal giorno precedente, 13 maggio, con la grande fiera del mattino.

Nel pomeriggio tutta la popolazione sale al Santuario per la celebrazione dei Vespri.

Al termine del rito religioso, il parroco annuncia i nomi dei "Signori" della Festa, ai quali compete l'organizzazione della propria categoria e la distribuzione della tradizionale ciambella ai partecipanti.

Fuori della chiesa viene innalzato un globo aerostatico e altri due vengono innalzati alla sera nelle due piazze del paese.

La notte tra il 13 e il 14 è tutta dedicata agli ultimi ritocchi e agli addobbi delle Fontane, i carri con i prodotti della terra e con i pesci, che sfileranno nel Corteo.

Per tutta la notte, nei luoghi dove è in allestimento un carro, echeggiano canti e inni alla Madonna che si concludono con le tradizionali quattro esclamazioni.

L'alba del 14 maggio viene salutata dal secolare rullo dei tamburi, dal suono delle campane, da spari e scoppi di mortaretti, dal coro dei mietitori che canta antichi inni a Maria.

I partecipanti al Corteo che sono soltanto di sesso maschile, circa alle ore 4 del mattino, si radunano dietro al tamburino ed ai Palii delle quattro categorie portati dai rispettivi "Signori".

La Festa ha così inizio.

Alle 6 del mattino, al Santuario, il vescovo celebra la Santa Messa per i soli partecipanti alle "Passate".

Intorno alle 8.30 tutti i Passanti (ovvero quelli che partecipano al corteo) si radunano sul lungolago e verso le ore 9.30, mentre le campane della Collegiata suonano a festa, il Corteo inizia a sfilare per le vie del paese per raggiungere la chiesa del Monte.

Sfilano dapprima i Casenghi, poi i Bifolchi, i Villani, i Pescatori.

Giunti sulla piazza Umberto I si pongono in coda al Corteo: la Banda Musicale, i Ceri, le Autorità Civili con il Gonfalone, tutti gli altri.

Lungo il percorso è un continuo rullare di tamburo e di canti alla Madonna tipo:

"Evviva Maria.

Sia lodato il Santissimo Sacramento.

Evviva la Madonna Santissima del Monte.

Evviva Gesù e Maria”

Giunti alla "Madonnella", ai piedi della salita che conduce al Santuario, il Clero si inginocchia e intona L’Ave Maris Stella che viene cantato alternando ciascuna strofa con un diverso ritornello musicale, eseguito dalla Banda, mentre si procede verso il Santuario.

Dopo la celebrazione della Santa Messa solenne iniziano le “Passate” cioè i tre giri che ogni categoria compie entrando dalla porta della chiesa e uscendo dalla porta del convento, attraversando l'area sacra del presbiterio.

Ogni Passante lascia sull'altare la sua offerta consistente in prodotti della terra, pesci del lago, formaggi, ricotta, attrezzi da lavoro e al termine del terzo giro riceve la tradizionale ciambella.

Nel passare davanti al sacerdote officiante ogni persona si china a baciare "la Pace", un'antica reliquia della Madonna.

Al secondo giro avviene il passaggio delle consegne tra il "Signore" dell’anno in corso e quello dell’anno successivo.

Subito dopo il Corteo si ricompone e torna al paese, raggiungendo la piazza principale attraverso le stradine del centro storico, mentre dalle finestre delle case una pioggia incessante di fiori di ginestra, di petali di rose, di erbe profumate cade incessantemente sulla folla.

Quando l’ultimo Passante è giunto sulla piazza Umberto I, il sacerdote impartisce la benedizione e il corteo si scioglie.

Nel pomeriggio il rullo del tamburo chiama a raccolta i Casenghi che, dopo il consueto giro, si recano presso la casa del “Tenente”, cioè del “Signore” designato per l'anno successivo, per il tradizionale rinfresco.

La festa continua fino a tarda sera, con il suono della banda e altri divertimenti, fino a quando nel cielo cominceranno a brillare i colorati fuochi d'artificio che, riflettendosi nello specchio d'acqua antistante l’abitato, concluderanno suggestivamente una giornata indimenticabile.



La lettura della Festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata continua con:


Si ringrazia l'autrice Fedeli Maria Irene per l'ampio uso di parti estratte dal libro

Marta. Guida alla scoperta di Fedeli Maria Irene - Annulli - 2007





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