Marta
... il paese della Barabbata ...
A Marta da sempre il 14 Maggio si svolge la Festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata.
La storia della Festa
La Barabbata è però una festa dalle origini molto più antiche che la tradizione fa risalire alla Dea Cerere degli antichi romani ... la Dea della fertilità ... con i riti propiziatorii e con l'offerta dei prodotti della terra e del lago.
Dalla notte dei tempi era consuetudine offrire un banchetto a quelli che oggi chiameremmo i rappresentanti della categorie della vita sociale: il clero, i magistrati, i soldati, i bifolchi, i casenghi, i musici ... ed al tamburino.
Fino al 1608 le categorie che sfilavano nella processione erano solamente quelle legate al lavoro dei campi ovvero i casenghi, i bifolchi ed i illani.
Nel 1608 entrò a far parte del corteo e del banchetto la categoria dei pescatori.
Nel 1613, tra l'indignazione generale, il clero della collegiata non partecipò col Magistrato e il popolo ai Sacri Uffici nella chiesa della Madonna del Monte.
L'astensione fu determinata dal fatto che il Parroco, non in virtù di un diritto ma di una consuetudine, voleva indossare la "stola" simbolo di giurisdizione all'interno della chiesa, mentre i frati Minimi che reggevano il santuario, esenti per legge canonica dalla suddetta giurisdizione, non volevano permetterlo.
La classica bega di campanile
La questione fu risolta dalle autorità ecclesiastiche nel 1626 e fu proibito al clero di indossare la "stola".
Durante gli anni delle guerre di Castro, che contrapposero le famiglie dei Farnese e dei Barberini, la festa fu celebrata nella sola componente religiosa ma dopo il crollo del Ducato di Castro (1649) la festa riprese nelle forme consuete.
Nel 1704 una controversia sorta per il possesso di alcuni terreni tra il vescovo della diocesi il Cardinale Barbarigo ed i frati Minimi preposti alla custodia del santuario, fa nascere le Passate ovvero i tre giri che i partecipanti al corteo compiono entrando in chiesa con animali e attrezzi da lavoro e attraversando l'area del presbiterio.
Fu Papa Clemente XI a pronunciare la parola definitiva sulla vertenza due anni dopo la morte del cardinale Barbarigo avvenuta nel 1706.
Negli anni successivi le Passate furono proibite dall'autorità ecclesiastica per il disordine e il chiasso che provocavano.
Le Passate vennero riprese con modalità più consone al luogo sacro solo nel 1775.
Coi primi decenni dell'800 la festa prese la fisionomia delle quattro categorie, nella forma che poi è, sostanzialmente giunta fin a noi (grazie al Monsignor Tarquini) ed il tradizionale banchetto fu sostituito da una ciambella all'anice (un vero bis-cotto ovvero cotto due volte) prima lessata e poi infornata offerta dal "Signore".
La lettura della Festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata continua con:
- La Barabbata
- La storia della Festa
- Partecipanti alla Festa
- Svolgimento della Festa
- Perchè Barabbata?
Si ringrazia l'autrice Fedeli Maria Irene per l'ampio uso di parti estratte dal libro
Marta. Guida alla scoperta di Fedeli Maria Irene - Annulli - 2007
