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Marta

... il paese della Barabbata ...

A Marta da sempre il 14 Maggio si svolge la festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata.

Il corteo storico della Barabbata

La festa ha inizio verso le 4 del mattino (avete letto bene le quattro del mattino!) con il tradizionale "Tamburino" ovvero il corteo dei partecipanti che guidati da un tamburo girano per le vie del paese cantando e pregando.

La mattina alle 8.30 comincia con la processione "di soli uomini" e la sfilata di una trentina di carri (detti Fontane) che dalle rive del lago arriva al piccolo Santuario della Madonna del Monte.

La festa è guidata dai "Signori" eletti dal Popolo in rappresentanza delle quattro Corporazioni denominate: dei casenghi, dei bifolchi, dei villani e dei pecatori.

Il corteo storico che sfila per le vie del paese è costituito, nell'ordine, dalle categorie dei Casenghi, dei Bifolchi, dei Villani e dei Pescatori.

Ad esse seguono: la Banda Musicale, i Ceri, il Clero, le Autorità Civili con il Gonfalone, il Popolo.

Casenghi a cavallo con il Signore


I Casenghi sono la categoria che in passato era costituita da coloro che avevano ufficio di sorveglianti delle tenute e della casa dei proprietari terrieri (potremmo definirli "uomini di fiducia"), sfilano a cavallo, aprendo il corteo.

Il Signore della categoria li precede reggendo il palio azzurro con il monogramma mariano.



Bifolchi con i buoi e l'aratro


Ai Casenghi seguono i Bifolchi, cioè quelli che lavoravano e aravano la terra con l'aratro a chiodo trainato dai buoi.

Portano, oltre agli animali, gli attrezzi del loro lavoro: la concia, il giogo, l'aratro,la cerrata, le frocette, le gionture.

Possono sfilare anche con il carretto su cui sono stati caricati vari attrezzi agricoli o con l’asino.

L'asino con le bisacce è la cavalcatura del Portaspese ovvero l'incaricato che portava i viveri nei campi durante i lavori agricoli (mietitura, trebbiatura, vendemmia, raccolta delle olive…).

All'interno della categoria dei Bifolchi troviamo anche i Pastori che possono avere con sè pecore, agnelli, caprette.

Alcuni pastori allestiscono carri che raffigurano la caratteristica capanna che è attrezzata per rappresentare scene di vita dei pastori o fasi del loro lavoro.

I Bifolchi sono preceduti dal palio rosso con l'immagine dei buoi aggiogati all'aratro.

Il Palio dei Bifolchi


Un altro palio rosso sul quale sono raffigurati un grappolo d'uva, un ramo di olivo e le spighe del grano



Palio dei Villani


Il Palio dei Villani precede i Villani che raggruppano gli agricoltori che svolgono, nel ciclo di produzione delle colture, ogni tipo di lavoro campestre.

I Villani sono una categoria composita che vede, nel suo interno, cinquue sottocategorie:

  • i Sementerelli

  • le Vanghe

  • i Falciatori

  • i Mietitori

  • Fontane

I Sementerelli sono i seminatori che portano le grandi bisacce da semina di panno di canapa da cui traggono e spargono fiori di ginestra.

Le Vanghe sono quelli che portano l’omonimo attrezzo e le bisacce di canapa con le provviste e hanno al collo il fazzoletto a scacchi bianchi e blu.

I Falciatori sono quelli con le grandi falci da fieno, la fiasca e il corno di bue in cui è riposta la cote, che viene utilizzate per rifare il filo alla lama, e che indossano il fazzoletto a scacchi bianchi e rossi.

I Mietitori sono quelli che portano la "gregna di grano, la falcetta, la fiasca, i cannelli salvadita, il “curriato" o correggiato per battere i covoni e hanno al collo il fazzoletto a scacchi bianchi, rossi e blu).

Le Fontane ovvero i carri floreali con caratteristiche composizioni di varia dimensione, portate a spalla o trainate con mezzi meccanici.

Il nome Fontane deriva dal fatto perchè spesso sono arricchite di zampilli d'acqua.

Sulle Fontane si trovano le primizie del lavoro dei campi variamente e artisticamente disposte e le raffigurazioni in miniatura dei lavori agricoli o le riproduzioni dei cicli dell'olio, del vino, del pane.

Sempre sulle Fontane trovano posto gli attrezzi e gli utensili agricoli e rustici oggetti della civiltà contadina tipo i cesti di vimini.

Le primizie fuori stagione, come le olive e l'uva, sono spesso conservate fresche, sui rami o i tralci originari, con l'ausilio di antiche tecniche.

Su ogni Fontana è presente un'immagine della Madonna del Monte.



I Pescatori con carri e pertiche


Ai Villani seguono i Pescatori, il cui Signore li precede con un palio azzurro su cui è raffigurata una barca sul lago durante la pesca.

I Pescatori portano in offerta i pesci del lago ben disposti su carri e barche riprodotte in scala o appesi a delle pertiche.

Talvolta vengono trasportate in corteo anche delle barche vere opportunamente addobbate.

Attrezzi e reti da pesca di vario tipo vengono portati dai componenti della categoria o utilizzati per decorare carri e barche.

Dietro i Pescatori, due ceriferi (in passato quattro) sfilano con due grandi Ceri che simboleggiano l'offerta delle categorie e della Comunità alla Madonna.

Il Clero, con l’Officiante in paramenti solenni, precede le Autorità Civili con i gonfaloni.

L'Officiante porta la "Pace" un'antica reliquia che, durante le Passate, sarà offerta al bacio dei partecipanti.



La lettura della Festa della Madonna del Monte o delle Passate o della Barabbata continua con:


Si ringrazia l'autrice Fedeli Maria Irene per l'ampio uso di parti estratte dal libro

Marta. Guida alla scoperta di Fedeli Maria Irene - Annulli - 2007





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